vanity, 5 maggio 2007
Nasce la sinistra democratica
• Oggi è nata una nuova formazione a sinistra dei Ds, dovrebbe trattarsi – se non abbiamo perso il conto – del sesto partito in quell’area. Si chiama Sinistra democratica, la capeggiano Cesare Salvi, Gavino Angius e soprattutto Fabio Mussi (che ne è il coordinatore), l’hanno fatta nascere gli ex diessini in disaccordo con Fassino, quelli cioè che se ne sono andati per non fondersi con la Margherita nel Partito democratico. Al Palazzo dei Congressi di Roma, dove è avvenuto l’atto fondativo, si sono precipitati anche i transfughi delle epoche precedenti, coloro che, non condividendo le varie scelte che hanno segnato la vita del post-Pci negli ultimi quindici anni, hanno a loro volta dato luogo ad altre formazioni: quelli di Rifondazione, quelli del Pdci (Cossutta è stato accolto da una standing ovation), Occhetto ecc. probabile che questi spezzoni (con lo Sdi e i Verdi) si mettano poi in qualche modo insieme per dar vita a un soggetto di ispirazione marxista capace di raccoglie tra il 10 e il 15 per cento dei consensi. Mussi, nel suo discorso, ha detto: «Siamo una forza moderata che con il Partito democratico vuole dialogare e fare alleanze». La sensazione che si tratti di una specie di nuovo Pci e che a questo punto i fuoriusciti siano in realtà i diessini è forte. L’effetto sullo schieramento sarà in ogni caso quello di spingere verso il centro il Partito democratico, il cui congresso fondativo dovrebbe svolgersi il prossimo 16 ottobre. Turbolenze anche a destra dove Storace e la Santanché, in rotta con Fini e restii a una fusione-federazione con Forza Italia, meditano l’uscita da An e la creazione di un nuovo soggetto politico a destra. [Giorgio Dell’Arti]