vanity, 10 maggio 2007
Tony Blair si dimette
• «Sono venuto tra voi per annunciarvi la mia decisione di dimettermi da leader del partito laburista. Ora dovrete scegliere il vostro nuovo capo». Così Tony Blair, giovedì 10 maggio. l’uscita di scena di un leader decisivo nella storia europea a cavallo dei due secoli: dieci anni al potere, decine di riforme, cinque guerre. Come ha detto lui stesso al Club laburista di Trimdon, frazione dei Sedgefield – il paesello dell’Inghilterra settentrionale dove era cominciata la sua ascesa politica – «c’è un solo governo dal 1945 che può dire quello che segue: più posti di lavoro, meno disoccupati, migliore sanità ed educazione, meno crimine e crescita economica ogni trimestre. Un solo governo: questo». Il nuovo capo del partito laburista sarà Gordon Brown, oggi cancelliere dello Scacchiere (cioè ministro del Tesoro e delle Finanze). Siccome il sistema inglese prevede che il capo del partito di maggioranza sia anche premier – senza possibilità di fare altrimenti, come da noi – le dimissioni di Blair da capo del partito ne determinano automaticamente la caduta da primo ministro. E l’elezione di Gordon Brown alla testa del Labour gli aprirà immediatamente la porta di Downing Street. Date dei due prossimi eventi: il 27 giugno e il 2 luglio. [Giorgio Dell’Arti]