vanity, 16 luglio 2007
Oscar Pistorius alle Paraolimpiadi
• Il personaggio del momento è il sudafricano Oscar Pistorius, 21 anni, biondo, bello, simpatico e senza gambe. Corre con due arti artificiali, ha vinto i 200 alle Paraolimpiadi di Atene 2004, ed è campione del mondo nei 100, 200 e 400 per disabili. Venerdì 13 luglio è arrivato secondo al Golden Gala di Roma: ma stavolta correva, con le sue gambette di ferro, contro atleti integri. Pistorius infatti vuole entrare nello sport cosiddetto normale e punta alle Olimpiadi di Pechino – che non spera di vincere – e soprattutto a quelle di Londra (2012) dove è certo di arrivare primo. La questione è: può essere ammesso allo sport normale un atleta che corre su gambe artificiali e che trae apparentemente vantaggio da questi arti posticci? Questione enorme, di cui Pistorius si libera con un sorriso. Se gli si chiede: «Cosa provi a correre con delle gambe finte?», risponde: «E tu cosa provi a correre con delle gambe vere?». [Giorgio Dell’Arti]
• Clamore per il fatto che il presidente francese Sarkozy, al potere da poche settimane, abbia già presentato il suo piano taglia-tasse. Manca ancora il sì del Parlamento (appena rinnovato e dove Sarkozy ha comunque una maggioranza sicura), ma si sa già che: il massimo imponibile di reddito verrà abbassato dal 60 al 50 per cento, saranno abolite le imposte di successione, verrà scontata la patrimoniale per chi investe, saranno introdotte detrazioni ulteriori sulla prima casa, non verranno tassati gli straordinari. Sarà anche posto un tetto alle liquidazioni dei super-manager. Prima di varare i tagli fiscali, Sarkozy era andato a Bruxelles e aveva ottenuto dall’Europa di azzerare il disavanzo entro il 2012 invece che entro il 2010. [Giorgio Dell’Arti]
• La raccolta di firme per il referendum sulla legge elettorale è andata a buon fine. Domenica scorsa le adesioni avevano toccato quota 540 mila, il che rende pressoché certo il raggiungimento della quota di sicurezza di 600 mila (le firme devono essere mezzo milione, ma ce n’è sempre un certo numero che alla conta finale risulta non valido). Si dovrebbe votare tra un anno, dopo la verifica della Cassazione e il nulla osta della Corte costituzionale. A meno che i partiti non si mettano d’accordo e non cambino la legge in modo tale da rendere inutile la consultazione. Ma è assai improbabile: un’improvvisa apertura di Fassino al sistema tedesco ha subito provocato l’ira dei suoi alleati. Mastella ha detto molte volte che, pur di evitare il referendum, sarebbe pronto a uscire dal governo e costringere il Paese a elezioni anticipate. Il che però – se fatto nei tempi giusti – servirebbe solo a rinviare il voto di un anno. [Giorgio Dell’Arti]
• Il senatore Cesare Salvi ha preparato un nuovo testo di legge sulle convivenze che sostituisce i Dico. L’acronimo prescelto è stavolta Cus, che significa “Contratto di Unione Solidale”. Il disegno di legge non arriverà alle Camere prima di ottobre. I conviventi, per regolarizzare la loro posizione, potranno andare dal giudice di pace o dal notaio e stipulare un contratto, procedura che imparenta il Cus al matrimonio islamico. Per ora la Chiesa tace. I cattolici della maggioranza mugugnano, ma non si vedono ancora le barricate che vennero riservate ai Dico. [Giorgio Dell’Arti]