vanity, 30 luglio 2007
Elezioni in Giappone
• In Giappone, il partito liberaldemocratico ha perso le elezioni per il rinnovo di metà della Camera Alta (Senato), dove il primo ministro Abe non ha più a questo punto la maggioranza. Singolare situazione, non lontana da quella italiana: il governo ha la maggioranza alla Camera, ma non al Senato. Nel sistema giapponese, è la Camera Bassa – più importante – che dà la fiducia, quindi Abe non ha l’obbligo di dimettersi, e non si dimetterà. Lo rovesceranno gli stessi uomini del suo partito? Difficile, perché non c’è nessuno in grado di sostituirlo. Se il potere, dopo 53 anni di governo quasi ininterrotto, passasse, magari dopo un’elezione anticipata, all’opposizione democratica? Quasi impossibile: il capo di quest’opposizione è talmente malato che non ha potuto partecipare ai festeggiamenti, lo stesso partito democratico giapponese è un’accozzaglia di transfughi dalla maggioranza, dalle idee più diverse. Paese verso la paralisi, quindi, con la Cina che cresce impetuosa a pochi chilometri di distanza. [Giorgio Dell’Arti]