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 2007  agosto 06 Lunedì calendario

Il prezzo della benzina

• Il taglio di due centesimi sul prezzo del litro di benzina, deciso dall’Agip domenica scorsa, non deve creare false illusioni: lo scorso febbraio, l’Agip aveva aumentato questo prezzo di due centesimi e mezzo. Anche se il barile di petrolio ha toccato i 79 dollari – cifra record –, la continua crescita di valore dell’euro consente di fare acquisti convenienti: il mercato del greggio si svolge infatti in dollari e con gli stessi euro si comprano adesso molti più dollari e molto più petrolio di prima. La fattura petrolifera italiana dovrebbe essere infatti quest’anno più economica per 3-6 miliardi di euro. Ciononostante, la nostra benzina è tra le più care (terza in classifica) e il nostro gasolio il più caro in Europa. Bersani ha convocato i petrolieri per chieder loro spiegazioni, ma i petrolieri risponderanno facilmente che il 62,5 per cento del prezzo della benzina è determinato dalle accise, cioè dalle imposte caricate sul carburante nel corso dei decenni per finanziare le emergenze più varie: la guerra d’Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1966, l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, il terremoto del Friuli del 1976, il terremoto dell’Irpinia del 1980, la missione in Libano del 1983 (non quella di adesso, cioè), la missione in Bosnia del 1996. Su tutte queste imposte viene poi regolarmente applicata l’Iva, secondo il criterio di mettere una tassa sulla tassa che ci rende unici al mondo. [Giorgio Dell’Arti]