vanity, 6 agosto 2007
Don Gelmini indagato
• La procura di Terni sta indagando su don Piero Gelmini, accusato da cinque suoi ex assistiti di molestie sessuali. Don Gelmini, 82 anni, è un prete-star, famoso per aver fondato ad Amelia – in Umbria – la comunità Incontro, dove in quarant’anni sono stati salvati – secondo dati forniti dallo stesso don Gelmini – trecentomila ragazzi. Interrogato dai magistrati in maggio e intervistato dai giornalisti adesso che la storia è uscita fuori, ha detto che i cinque erano stati sorpresi a rubare nella comunità e allontanati: «Non è che una vendetta». Il mondo politico, specialmente nei suoi esponenti di centro-destra, ha avuto un moto di indignazione alla notizia dell’inchiesta, manifestando a don Gelmini una solidarietà totale e accusando i giornali di voler esporre il sacerdote alla solita, non meglio definita, gogna mediatica. In un primo momento Mastella, ministro della Giustizia, ha addirittura manifestato l’intenzione di mandare a Terni gli ispettori. Reso forse troppo sicuro da queste espressioni di solidarietà, don Gelmini se ne è uscito, durante un’altra intervista, in un’accusa ai circoli ebraico-radical chic, ispiratori a suo dire della persecuzione. Naturalmente la comunità ebraica, subito insorta, ha costretto il sacerdote ha rimangiarsi l’infelice espressione: «Volevo dire massoneria radical-chic». Intanto, il quotidiano La Stampa, primo a dare la notizia dell’inchiesta, raccontava «la storia di don Gelmini prima di don Gelmini»: tra il ’69 e il ’77, il prete, che girava in jaguar, è stato inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto e truffa ed è finito in carcere per quattro anni nel 1971 (scontati per intero). A quell’epoca era ancora “il fratello di”, cioè il fratello di padre Eligio, confessore di calciatori e amico fraterno di Gianni Rivera, star molto prima di lui. [Giorgio Dell’Arti]