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 2007  agosto 06 Lunedì calendario

Su e giu per le borse mondiali

• Le borse mondiali hanno passato una settimana di montagne russe – giù e su – finendo Wall Street a poco meno del 2 per cento e l’Europa grosso modo in pari. Come si dice in gergo: fino a venerdì 3 agosto il sistema ha tenuto. Ma il bilancio dei guasti provocati dai mutui americani subprime – mutui cioè concessi a clientela priva di garanzie, poi trasformati in obbligazioni e rivenduti sul mercato – è sempre più pesante. La American Home Mortgage Investment – specializzata in prestiti per la casa – ha chiuso i battenti e mandato a casa in un giorno solo settemila dipendenti. Il buco complessivo – che il governatore della Federal Reserve aveva valutato in 100 miliardi di dollari al massimo – viene stimato adesso in 250, ma ci sono altri 600 miliardi di dollari a rischio volatilizzazione: sono quelli delle operazioni di acquisizione o di fusione che si pensava di finanziare collocando roba sul mercato. Il mercato, al momento, non sembra disposto ad assorbire alcunché. Lo Stato a rischio maggiore è la California: a San Francisco i pignoramenti di case sono triplicati, in tutto lo stato le case tornate alle banche per insolvenza (facilmente riconoscibili: hanno il prato secco e la piscina piena di melma) sono state tra aprile e giugno 17.408, sette volte il numero del 2006. Nella contea di San Bernardino, sobborgo proletario di Los Angeles, le case abbandonate dalle famiglie e pignorate sono dieci volte quelle del 2006. Anche i pignoramenti servono a poco: il mercato immobiliare è crollato e le case valgono molto meno di prima. Nel 2005 il 17 per cento della popolazione bianca della California ha stipulato un mutuo a rischio. La percentuale della popolazione ispanica – più povera – che s’è esposta è addirittura superiore al 50 per cento. [Giorgio Dell’Arti]