vanity, 1 ottobre 2007
Aumento dei prezzi in Birmania
• In Birmania, la decisione di aumentare i prezzi di alcuni generi di prima necessità (tra cui la benzina) ha provocato dieci giorni di dimostrazioni, guidate dai monaci e dalle suore buddisti, e finiti con una reazione violenta del regime di militari che regge il Paese: spari sulla folla, assassinio di un fotografo giapponese, decine di morti anche se il governo dice che hanno perso la vita non più di nove persone. Commozione planetaria, condanna forte degli Stati Uniti, e quasi silenzio dell’Onu, bloccata dai veti cinesi (che hanno traffici con i generali) e russi (che non vogliono condanne per chi spara sui dimostranti). [Giorgio Dell’Arti]