vanity, 15 ottobre 2007
Pena meno severa perchè sardo
• Il cameriere Maurizio Pusceddu, cagliaritano, emigrato a Buckeburg (Hannover), padre di una bambina avuta da una ragazza polacca, poi fidanzato con una lituana: convinto di esser tradito da quest’ultima, l’ha segregata per tre settimane, picchiata, violentata, ferita col coltello, ustionata con la sigaretta accesa, ceduta agli amici perché ci facessero quello che gli pareva. Arrestato e processato, ha ottenuto una pena di sei anni, più mite di quella che meritava perché il barone Bürries von Hammerstein – giudice della causa – ha ritenuto un’attenuante l’esser sardo, cioè condizionato in partenza – secondo lui – da una concezione della donna come essere inferiore. Proteste da tutte le parti, dichiarazioni che anzi la Sardegna è una società matriarcale, ecc. [Giorgio Dell’Arti]