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 2007  ottobre 15 Lunedì calendario

I guai di Prodi

• Prodi ha intanto già qualche guaio per via dell’altra consultazione che s’è tenuta la settimana scorsa, cioè il referendum sui luoghi di lavoro relativo all’accordo di luglio su lavoro precario e pensioni. L’81 per cento dei cinque milioni di votanti ha approvato l’accordo e la sinistra sindacale (Cremaschi) e di governo (Rifondazione ecc.) ha preso la cosa piuttosto male. Cremaschi ha nuovamente insinuato che si siano verificati dei brogli, Giordano e gli altri hanno preteso che il governo migliorasse l’intesa di luglio accogliendo alcune delle proposte di sinistra. Prodi ne ha accettate un paio e soprattutto ha detto sì al divieto di rinnovare per altri 36 mesi i contratti a termine di tre anni. In cambio, i ministri di sinistra, nel Consiglio dei Ministri del 12 ottobre, invece di votar contro si sono astenuti. Senonché a questo punto tutti e tre i sindacati hanno gridato al cedimento, perché la partita del welfare e delle pensioni è stata fin dall’inizio una gara, tra Cgil-Cisl-Uil da una parte e Rifondazione-Verdi-Pdci-Sinistra ex Ds dall’altra, a chi fosse più bravo a tutelare i poveri. Ira anche di Confindustria e ira pure della parte moderata della maggioranza (Dini ecc.) che non intende darla vinta «a quegli altri». Prodi ha detto di meritare, a questo punto, il Nobel per la pazienza. [Giorgio Dell’Arti]