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 1901  gennaio 17 calendario


Sette prime contemporaneamente per "Le Maschere" di Pietro Mascagni

 «Giovedì, il maestro Pietro Mascagni ha dato la sua opera in sette teatri contemporaneamente, la stessa sera. Il caso è straordinario, anzi unico... e credo resterà unico. Lo stesso Mascagni ha detto: "Gioco un terno al lotto in tutte le sue estrazioni". Il suo più gran dispiacere dev’essere stato di non poter trovare un ottavo teatro, perché il paragone col Regio Lotto fosse perfetto (...) Il ritorno dell’arte musicale italiana alla schietta melodia, al predominio della voce umana sull’orchestra, è generalmente desiderato, tanto che lo stesso maestro Franchetti, finora ritenuto quale il più wagneriano dei nostri maestri, intraprende - colla sua nuova automobile - il viaggio a Canosa (...) Se la bizzarra idea delle sette rappresentazioni contemporanee, non avesse distratto l’autore nel periodo delle prove, facendolo volare coi treni diretti, da Milano a Venezia, da Venezia a Roma, da Roma a Napoli, qualche taglio opportuno, qualche ritocco, possibile anche all’ultimo momento, avrebbe permesso di presentare al pubblico un’opera più organica, più proporzionata in tutte le sue parti, e la critica avrebbe potuto sorvolare su certe ineguagflianze di stile, certi distacchi urtanti fra la musica dei nostri antichi, e quella spiccatamente mascagnana, su qualche troppo palese riminiscenza» (Leporello sull’Illustrazione italiana, 20 gennaio 1901).