4 luglio 2007
Marchionne e il ritorno della 500

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Torino, a 50 anni dal lancio della prima 500 (più esattamente della seconda,
dopo la Topolino), viene presentato il nuovo modello. Ospiti il premier Romano
Prodi, sette ministri (Bersani, Bianchi, Bonino, Damiano, Gentiloni, Mastella,
Rutelli), cinque banchieri (Bazoli, Salza, Passera, Braggiotti, Abete),
industriali (Pininfarina, Marcegaglia, Bombassei, Tronchetti, Della Valle),
star varie (Arbore, Baudo, Ventura, Chiambretti), 1.200 giornalisti, 7.000
invitati provenienti da 63 paesi. [G. Sp. 5/7/2007] L’amministratore delegato
Sergio Marchionne: «Questo non è il lancio della 500 ma il lancio della Fiat».
«Somiglia al mouse del computer» (Vincenzo Cerami). [Mes. 5/7/2007] Luca De
Meo, capo del brand Fiat: «Non è un remake, né la cover di una canzone di
successo. È un oggetto che attraversa i secoli». Roberto Giolito, papà della
nuova citycar: «Il vero problema era evitare un’operazione nostalgia: anziché
“pantografare” la vecchia 500 e replicarla, l’abbiamo interpretata. Lavorando
sullo spazio». Il primo a credere nella nuova 500 fu Lapo Elkann (assente oggi
alla festa di Torino, sembra non l’abbiano invitato). Salvatore Tropea: «Era l’inverno
del 2004 quando un modello ancora abbozzato della 500, che allora veniva
chiamata “3 più 1” fece la sua comparsa al salone dell’auto di Ginevra.
Sembrava un capriccio di Lapo Elkann, ancora in forze alla Fiat, che la vedeva
come il propellente per una ventata di giovanilismo su una Fiat acciaccata
dalla crisi. Alla guida dell’azienda c’era Giuseppe Morchio, si navigava a
vista, e l’operazione si arenò. Perché, come rispose Umberto Agnelli a chi
sollecitava il rilancio storico, “in questo momento non abbiamo i soldi”. Ed
era vero. Ripreso all’inizio del 2006 dalla squadra di Marchionne e forte dell’idea
di sfruttare il pianale della Panda e l’accordo con la Ford, il progetto venne
ristudiato e realizzato nel tempo record di diciotto mesi». [Rep. 5/7/2007]
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Personalizzazioni possibili della nuova 500: 549.936. [Sta. 6/7/2007] «Curiosi
al limite della presa in giro i nomi attribuiti ai colori: si va dal “Blu m’ama
non m’ama” al “Verde libero e bello” passando dal “Giallo birichino”». [Esp.
28/6/2007] Tre motori: 1.200 da 69 CV 1.400 da 100 CV e 1.300 Multijet da 75
CV, varie potenze, euro 5. Velocità massima dai 150 km/h in su. Raffreddamento
col paraflu. Prezzi da 10.500 a 14.500 euro. [Cds 12/3/2007] Verrà prodotta a
Tychy, in Polonia: 1.250 vetture al giorno, sei giorni su sette. Gli anziani
operai locali prendono 700 euro al mese lordi, un nuovo assunto non supera i
400. [Pan. 5/7/2007] Gli sono stati destinati 300 milioni di euro, con un obiettivo
di produzione annuo di 120.000 unità». [Sta. 6/7/2007]
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«La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo / Il nostro
tempo / Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze / Sono queste
che poi vanno a definirci / Alcune sono più importanti di altre, perché formano
il nostro carattere / Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che
è sbagliato / La differenza tra il bene e il male / Cosa essere e cosa non
essere / Ci insegnano chi vogliamo diventare / In tutto questo, alcune persone
e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile / Ci
sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci / Ci legittimano nell’essere
autentici e veri / E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui
il mondo cambia e si evolve / E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno /
La nuova Fiat appartiene a tutti noi» (nuovo spot Fiat 500 in onda da stasera.
Foto di Falcone, Ciampi, Valentino Rossi, Gaber, Giovanni Paolo II, Granbassi
ecc. Sequenze del film Nuovo Cinema
Paradiso. Legge Ricky Tognazzi. Musica di Giovanni Allevi. Parole di Sergio
Marchionne: «Ho impiegato un’ora e mezzo per scrivere il testo al computer. L’ho
scritto in inglese e poi tradotto, perché l’inglese è una lingua precisa»).
[Massimo Gramellini, Sta. 4/7/2007]