8 agosto 1922
Numerosi episodi di violenza
• Occupata a Savona la sede della Federazione lavoratori del mare. Costrette alle dimissioni le amministrazioni di Vernate, Vimercate e Muggiò (Mi), Casaipusterlengo (Lo), Pordenone, Agordo (Bl), Verona, Vicchio (Fi). Occupati in provincia di Parma gli uffici pubblici di Salsomaggiore, di Borgo San Donnino e di San Lazzaro. Il comunista Alessandro Forestan, sindaco di Camisano Vicentino, è costretto «a ingerire una abbondante dose di olio di ricino». A Bologna la rappresaglia per la morte del fascista ventiduenne Ferdinando Giorgi (ucciso in uno scontro dinanzi a un’osteria) determina la rovina di numerosi circoli «sovversivi», incluse due sezioni di Camere deI lavoro e la cooperativa La Sociale. Espugnata e presidiata la Camera del lavoro di Verona, devastata la tipografia del giornale Verona dei Popolo; occupato, in provincia, il municipio di Monteforte. Ucciso durante uno sciopero a Gardone Vai Trompia (Bs) l’operaio socialista Luigi Zambonardi. Distrutta la Camera del lavoro di Urbino. [Franzinelli1]