7 agosto 1922
Devastazioni in tutta Italia
• Il segretario del Pnf ordina la smobilitazione militare. Piegati gli scioperi, le Federazioni provinciali, previo accertamento della distruzione delle forze avversarie, faranno rientrare le squadre d’azione. Nuovi scontri si registrano a Milano (con l’uccisione di un «sovversivo») e in provincia di Siena, a Piancastagnaio, dove i fascisti uccidono 2 persone. Incendiate le cooperative socialiste di Torrile e di Albareto di Fontanellato; bruciate a Montechiarugolo le abitazioni del sindaco socialista e di un assessore. Bruciati in Piemonte pacchi della Stampa. Migliaia di copie del quotidiano torinese vengono distrutte dagli squadristi, irritati per la pubblicazione di articoli antifascisti. Il fattosi ripete per alcuni giorni, nonostante le misure preventive disposte dai prefetti; diversi edicolanti rifiutano di ritirare i pacchi del giornale, per evitare violenze e sequestri. Devastati a Sorrento (Na) i circoli comunista, socialista e popolare. [Franzinelli1]