5 agosto 1922
Si estende il raggio delle distruzioni
• Il ricatto della violenza costringe alle dimissioni gli amministratori socialisti di Bologna, Verona e Vigevano (Pv). A Torino un gruppo di fascisti scatena una sparatoria a piazza Nizza e uccide un passante, l’operaio Negro. Le squadre di Casale Monferrato marciano su Chieri (To): tagliate le comunicazioni telefoniche e telegrafiche, devastano tutte le sedi di organizzazioni «rosse». A Genova le colonne dei fascisti carraresi e alessandrini espugnano palazzo San Giorgio, sede del comune, devastano le sezioni degli organismi politico-sindacali di sinistra e uccidono 4 persone; dimissioriario il governatore del Consorzio autonomo del porto (nell’assalto cade la camicia nera Primo Martini). A Milano viene distrutta la libreria dell’Avanti!, in via Dogana. Occupato il municipio di Binasco (Mi) e fracassati gli arredi della Casa del popol nell’assalto muore il ventitreenne Giuseppe Porri, della squadra d’azione di Broni. Gli squadristi bresciani uccidono il socialista Antonio Gabrieli. Uccisi 2 «sovversivi» a Pontelongo (Pd). La Camera del lavoro di Schio (Vi) è in mano alle camicie nere. Espugnato il comune di Mestre (Ve), il sindaco comunista deve dimettersi. Incendiate in provincia di Parma le cooperative di Langhirano e di Basilicanova. Incendiate a Modena le Camere del lavoro di via del Carmine e di via Molini Nuovi e la cooperativa San Lazzaro; alle fiamme pure la cooperativa muratori di Novi. Demolito il circolo comunista di Pistoia. A Pisa i fascisti devastano la redazione del foglio socialista L’Ora Nostra, saccheggiano la Camera sindacale del lavoro (d’orientamento anarchico) e bivaccano nella Camera confederale del lavoro. A Civitavecchia (Rm) le squadre d’azione non riescono a occupare la città, per l’indisponibilità del sottoprefetto a favorire l’offensiva armata. Devastati i circoli socialisti di Chiaravalle (An). Distrutti gli arredi e l’archivio della Camera del lavoro di Macerata. A Napoli gli squadristi invadono la Federazione lavoratori del mare. [Franzinelli1]