28 luglio 1922
Dilaga l’offensiva armata
• Violenze diffuse contrastano lo sciopero antifascista proclamato in Romagna: la distruzione di palazzo Byron (sede della Federazione provinciale delle cooperative di Ravenna), della redazione di «Romagna socialista» e del circolo proletario di largo Garibaldi, si accompagna a spedizioni punitive a Rimini e Santarcangelo di Romagna, a Savignano, Cesena e Bertinoro (Fo), ad Alfonsine, Fusignano, Cervia, Voltana, Massa Lombarda, Santa Maria in Fabriago e Mandriole (Ra) e persino a Compiano (Pr) con devastazioni generalizzate di sedi di sinistra. Nell’attacco a un circolo anarchico nei sobborghi di Ravenna cade il diciannovenne fascista ferrarese Aldino Grossi. Fra le vittime degli squadristi vi sono 2 operai repubblicani: il sessantaduenne Aniceto Biasini e il trentenne Adolfo Turroni. [Franzinelli1]