16 luglio 1922
Farinacci padrone di Cremona
• Piegata ogni resistenza, gli squadristi illustrano in un messaggio alla Camera il significato della loro azione: «Cremona non in rivoluzione ma in fervida attesa essere liberata nefasta amministrazione ammanta ta tricolore, inneggiante esercito, reclama migliore comprensione, maggiore rispetto da parte Governo». Dimissionari diversi consiglieri comunali, timorosi per la loro incolumità; Facta scioglie l’amministrazione cittadina. [Franzinelli1]