15 luglio 1922
Cremona sotto assedio
• Le camicie nere di Farinacci completano l’occupazione militare della città, a coronamento di una serie di azioni avviate in forma intermittente a inizio mese e sviluppate in modo continuativo negli ultimi quattro giorni. I fascisti, incendiate le abitazioni dei deputati Garibotti e Miglioli, rei di avere presentato alla Camera interpellanze sulla violenza politica nel cremonese, distruggono la Camera del lavoro, la tipografia Proletaria e vari ritrovi della sinistra, si scontrano con i carabinieri e s’impossessano della prefettura. Devastate l’Unione del lavoro popolare di Vicenza e la sezione comunista di Bagni di San Giuliano (Pi). Dimissionaria l’amministrazione comunale socialista di Sannicandro Garganico (Fg). Le dimissioni sono imposte dalle persistenti pressioni degli squadristi comandati da Caradonna e Perrone Compagni. [Franzinelli1]