31 maggio 1922
A Bologna alta la tensione
• Migliaia di camicie nere ferraresi e modenesi occupano il capoluogo emiliano dove Bianchi guida il «comitato d’azione» fascista e devastano le sedi socialiste, comuniste e della Camera del lavoro; assalita con bombe incendiarie e distrutta la cooperativa La Sociale; i collegamenti telefonici e telegrafici sono interrotti per il taglio dei fili. Nella marcia di avvicinamento alla città le squadre d’azione devastano il circolo socialista di Zocca (Mo) e la cooperativa socialista di Bagnara di Romagna (Ra). [Franzinelli1]