23 maggio 1922
Contro i «sovversivi» di Venezia
• Fascisti ufficiali e dissidenti si coalizzano nell’assalto alla Camera del lavoro, impegnando serrati scontri nel corso dei quali sono massacrati a calci e bastonate il facchino ventiquattrenne Bernardo Borile e l’operaio ventenne Francesco Lanza, entrambi socialisti. [Franzinelli1]