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 1945  aprile 24 Martedì calendario

«Aldo dice ventisei per uno»

Torino, ore 19. «Aldo dice ventisei per uno – stop – Nemico in crisi finale – stop – Attuate piano E 27 – stop – Fermate tutte macchine e controllate passaggi trattenendo persone sospette – stop – Comandi zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità forze alleate su strada Genova-Torino e Piacenza-Torino – stop»: è il testo dell’ordine cifrato che prevede per l’una del 26 aprile l’inizio effettivo dell’insurrezione in città. Lo dirama il Cln non appena ha saputo del passaggio del Po a sud di Mantova da parte degli alleati. 

Genova, sera.
I tedeschi tengono ancora le alture che dominano la città e la chiudono in una grande morsa tagliandola fuori dalle comunicazioni a ovest e a est. «La sera del 24 si chiuse con la tragica prospettiva di vedere i tedeschi da assediati trasformarsi in assedianti, se fossero riusciti a strappare l’iniziativa dell’attacco alle forze patriottiche». [Battaglia 1970] Il generale Meinhold, comandante dei tedeschi, minaccia di bombardare la città. Il Cln risponde che in tal caso passerebbe per le armi i prigionieri in sua mano, già circa un migliaio.

Milano, sera.
Alcuni gappisti della III brigata Garibaldi assaltano la caserma della Guardia nazionale repubblicana di Niguarda, presso l’ospedale Maggiore. Ha inizio l’insurrezione nelle fabbriche, prima di tutte la Pirelli. La lotta si dispiega dalle periferie, a mano a mano verso il centro. [Battaglia 1970]