18 marzo 1922
Sciopero generale dei portuali
• L’agitazione, originata da motivazioni economiche e dalla solidarietà con i facchini del porto di Napoli aggrediti dai fascisti, blocca i porti di Genova, La Spezia, Livorno, Ancona, Civitavecchia (Rm) e Bari. Manganellati a Bologna i legionari fiumani. Una trentina di fascisti percuotono 7 legionari (d’Annunzio attribuirà l’aggressione allo «schiavismo agrario»). [Franzinelli1]