5 marzo 1922
Ancora morti e retate
• Tre squadristi effettuano un’incursione a Giovecca di Lugo (Ra): uccisi il bracciante comunista Domenico Caranti, il meccanico Francesco Babini e il falegname Antonio Zeccoli. NeI bolognese una squadra d’azione assale la cooperativa di consumo in località Case Modena (comune di Anzola dell’Emilia): ucciso a rivoltellate il bracciante anarchico cinquantottenne Aristide Toselli, gravemente feriti i fratelli Adelmo e Alfonso Negrini. A Napoli fascisti e nazionalisti assaltano la redazione del giornale amendoliano Il Mondo. Distrutte a Genova le redazioni dei quotidiani Il Lavoro e Avanti!. Retata di Arditi del popolo a Parma: la squadra mobile, informata segretamente di una riunione degli Arditi del popolo nel retrobottega di un pubbico esercizio di Parma, arresta i trenta partecipanti, incluso il deputato Guido Picelli, cui sono sequestrate due pistole. La cerimonia del primo annuale della strage di Empoli (1° marzo 1921) vede la partecipazione congiunta di reparti delle forze armate e di squadre di camicie nere inquadrate militarmente. [Franzinelli1]