15 luglio 1996
Tags : Giovanni Paolo II
Il Papa operato d’appendicite
Ennesima operazione per Giovanni Paolo II al Gemelli di
Roma. Presumibilmente si tratta di appendicite ma questa volta medici e
chirurghi non sono chiari. C’è chi dice che si tratta di un tumore ma nessuno
conferma e nessuno smentisce. Il Papa si è svegliato nella sua camera al decimo
piano dell’ospedale alle 5.30. Ha celebrato la messa. L’intervento è durato
meno di un’ora, dalle 7.50 alle 8.40 in anestesia totale. In sala operatoria
anche Luigi Ortona, direttore dell’istituto di malattie infettive al
policlinico Gemelli (ha partecipato a quasi tutti gli interventi dal Santo
Padre): «La prima reazione, dopo aver praticato il taglio e averlo divaricato,
è stata quella di guardarci una frazione di secondo negli occhi. Io ero in
seconda fila, dietro i chirurghi e gli anestesisti riuniti attorno al lettino.
Indossavamo tutti le mascherine. Ma quella rapida occhiata è stata sufficiente
per capire che ciascuno di noi stava tirando un sospiro di sollievo». Era
appendicite.
• Tutto lascia pensare che il Papa abbia il morbo di
Parkinson. La notizia era stata data già due anni fa ma poi fu subito smentita dal
Vaticano. Ma ora le voci che girano è che i piccoli malori (capogiri, svenimenti
e cadute) di Giovanni Paolo II siano dovute alle medicine per curare questa
sindrome.