3 agosto 1921
Sottoscritto il patto di pacificazione
• L’accordo vincola gli aderenti a «fare immediatamente opera perché minacce, vie di fatto, rappresaglie, punizioni, vendette, pressioni e violenze personali di qualunque specie abbiano subito a cessare». Il patto è firmato a Montecitorio da Mussolini, De Vecchi, Giuriati, Rossi, Pasella e Polverelli in rappresentanza del Consiglio nazionale dei Fasci di combattimento; da Bacci, Zannerini, Musatti e Morgari per il direttivo e il gruppo parlamentare socialista; da Baldesi, Galli e Caporali per la Confederazione generale del lavoro, dal presidente della Camera De Nicola in veste di garante. Arditi del popolo, anarchici e comunisti restano estranei alle trattative; popolari e repubblicani, pur non ritenendo di prendere parte alla sua elaborazione, sono favorevoli all’accordo. [Franzinelli1]