28 giugno 1921
Prime azioni su Grosseto
• Una squadra d’azione, proveniente da Siena, percorre il centro storico di Grosseto e percuote chiunque dia l’impressione di essere antifascista; in mattinata il bilancio delle aggressioni è di 5 feriti gravi e di un morto (Cesare Savelli, capolega dei muratori). Il giorno 29 l’uccisione di Rino Daus, di guardia al bivacco squadrista presso Porta Nuova, scatena la rappresaglia: devastate la Camera del lavoro, la tipografia del settimanale comunista «Il Risveglio», gli studi di alcuni avvocati «sovversivi», diversi luoghi di ritrovo di socialisti e comunisti. [Franzinelli1]