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 1921  maggio 15 Domenica calendario

Domenica funestata da 22 morti

• Le elezioni politiche si svolgono nella violenza. Il deputato del Ppi Miglioli viene bastonato e deve essere ricoverato in ospedale. Scontri mortali fra attivisti di opposte fazioni avvengono a Biella, Gozzano (No), Vigevano (Pv), Castelbelforte (Mn), Crema (Cr), Padova, Canale (Tr), Melissano (Le), Siracusa. La partecipazione a una spedizione punitiva a Borgo Vercelli costa la vita al sedicenne Riccardo Celoria. Un’incursione a Maresego (Capodistria), «covo di vipere slave», fallisce sanguinosamente e costa la vita a 3 squadristi, circondati e uccisi dai contadini: il quindicenne Giuseppe Basadonna («benché giovinetto, fu squadrista dotato di audacia e volontà»), il ventenne Francesco Giachin e il ventitreenne Giuliano Rizzato; una spedizione punitiva ad Albona, in Istria, a base di bombe Sipe e bombe Thévenot, uccide il minatore Prendonzan. A Treviso scontri di piazza provocano la morte dello squadrista diciassettenne Vittorio Benetazzo e del carabiniere Carmine Cippolletta. Tre morti nel Mantovan a Soave i contadini della cooperativa socialista, respinta con i forconi una spedizione punitiva, massacrano 2 giovani squadristi di Marmirolo, il diciottenne Arrigo Caleffi e il diciassettenne Eugenio Morandini; nei pressi di Canicossa le camicie nere freddano il muratore Guido Gigliati, che non si era tolto il cappello dinanzi a un fascista ferito. Uccisa a Berceto (Pr) l’antifascista trentunenne Palmira Magri. A Caorso (Pc) gli squadristi uccidono il calzolaio Federico Ziliani, intervenuto in soccorso di un amico brutalmente pestato. Depredata la sede dell’Unione cattolica del lavoro di Crema (Cr). A Sogliano al Rubicone (Fo) cade negli scontri con gli antifascisti lo studente repubblicano cesenate Enrico Amici (poi inserito nei martirologi fascisti). Espugnata la Lega contadina di Villa Marone (Pv) con rogo di archivio e arredi. Il sindaco socialista di Buonconvento (Si) viene «arrestato» dagli squadristi e condotto alla sede provinciale del fascio. A Perugia viene inseguito e ucciso a pistolettate dallo squadrista Francesco Scassellati il giovane socialista Guglielmo Rotini. In provincia di Terni incendiate a Papigno la Camera del lavoro e la cooperativa La Concordia; ucciso a Canale l’agente investigativo Enrico Cecconelli durante l’assalto a una vettura postale. Saccheggiata nella notte a Maglio di Goito (Mn) la cooperativa di consumo. Due scontri mortali in Puglia: a Cerignola (Fg) gli squadristi uccidono 3 componenti di una famiglia di sinistra (i fratelli Michele e Matteo Bancone e la madre Maria Russo) e 5 antifascisti che si recavano a votare (Giovanni Cirulli, Antonio Guglielmi, Nicola Naligio, Domenico Margiotta, Vito Pappalardo); a Noci (Ba) il quarantacinquenne operaio fascista Oronzio Loperfido è ucciso a pugnalate. A Ponticelli e a Resina (Na) le squadre di Navarra Viggiani uccidono 4 militanti di sinistra: Pellegrino Giordano, Pasquale Migliaccio, Aniello Riccardi e Paolo Scognamiglio. Secondo i dati del ministero dell’Interno, durante la giornata elettorale avrebbero perso la vita 6 fascisti, 5 fra socialisti e comunisti, 10 estranei a conflitti politici, un agente. [Franzinelli1]