14 maggio 1921
Fascisti e carabinieri contro il clero istriano
• Alla vigilia del voto la violenza antislava raggiunge il culmine e nella diocesi di Trieste-Capodistria assume connotazioni anticlericali. Il parroco di Stregna (Ud), arrestato e malmenato dai carabinieri (i militi gli spezzano la mascella), viene trascinato per le vie incatenato e col tricolore in mano, costretto a gridare «Viva l’Italia!». I parroci di Antignana e Dolina fuggono minacciati di morte; le canoniche sono devastate. [Franzinelli1]