26 aprile 1921
Spedizioni punitive
• Saccheggiate a Pola le organizzazioni socialiste di via Carducci e minacciato di morte il candidato Antonio Riosa. A Venezia l’incursione squadrista nel sestiere popolare di Castello costa la vita all’operaio Giacomo Caporin. Devastati a Frugarolo (Al) il circolo ferrovieri, la sezione socialista, negozi e abitazioni di vari «sovversivi». A Piacenza viene manganellato il deputato socialista Armando Bussi. A Oneglia (Im) il comizio elettorale del generale Asclepia Gandolfo, fondatore del fascio cittadino e candidato alle elezioni politiche, fornisce l’occasione di gravi scontri, con l’uccisione di un antifascista e il ferimento di una quindicina di persone. Emissari del fascio di Mantova costringono alle dimissioni le amministrazioni comunali di Castel d’Ano e Serravalle. Una squadra di camicie nere carpigiane devasta la cooperativa di Buscoldo (Mn) e ferisce una decina di socialisti. Spedizione squadristica contro l’amministrazione municipale di Busseto (Pr), per ottenerne le dimissioni. [Franzinelli1]