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 1921  aprile 17 Domenica calendario

Agguato agli squadristi e vendetta fascista

• Un camion carico di squadristi fiorentini devasta in mattinata la sezione comunista di Pozzo; l’incursione mette sull’avviso i leghisti socialisti di Foiano della Chiana (Ar), che si preparano a fronteggiare le camicie nere. Un autocarro con una ventina di fascisti è fermato a colpi di fucile da caccia; rimangono uccisi lo studente diciottenne Aldo Roselli (promotore del fascio di Arezzo), lo studente ventenne Tolemaide Cinini (militare in licenza) e l’operaio ventunenne Dante Rossi (autista del camion), Il 18 aprile si scatena la ritorsione: all’alba partono da Firenze, al comando di Tullio Tamburini, sette camion carichi di armati, cui si uniscono nel corso della giornata centinaia di fascisti da tutta la Toscana. Occupato il paese, si procede a un’inchiesta sommaria contro diverse decine di cittadini sospettati di «sovversivismo». Il primo a cadere è il calzolaio Gino Gherardi; la contadina Luisa Braciali viene uccisa dopo un interrogatorio, con lei sono assassinati il capolega Alfredo Rampi, il comunista Leopoldo Niccolini, Egisto Burzi, Igino Milani e il socialista Tito Corti insieme al figlio. Abbandonata Foiano le camicie nere si dirigono a Incisa Valdarno, dove fucilano un paio di comunisti. In giornata sono uccisi dagli squadristi 2 inermi abitanti di Vaiano (Po) ed è espugnato il municipio «rosso» di Sansepolcro (Ar) con l’uccisione di un socialista. [Franzinelli1]