24 marzo 1921
Nuovo assalto all’«Avanti!».
• Alle due del mattino gli squadristi assaltano la nuova sede milanese del quotidiano socialista, in via San Gregorio; respinti dalla forza pubblica scagliano bombe incendiarie contro il capannone che funge da deposito del giornale: si scatena un enorme rogo; scacciati a pistolettate i pompieri accorsi per domare l’incendio. Il comitato d’azione del fascio milanese rivendica il rogo e annunzia ulteriori violenze: «Milanesi! È inutile piangere o commemorare. È, soprattutto, delittuoso distinguere. Troppo odio e da troppi è stato seminato, dal partito socialista al comunista all’anarchico, per potere oggi scaricare il terribile fardello della colpa sulle spalle dei più umili gregari. Bisogna vendicare. Solo in tal modo si ristabilisce la giustizia. Vendetta dunque sia!». [Franzinelli1]