13 gennaio 1994
Il governo Ciampi si dimette
• Il presidente del consiglio Carlo Azeglio Ciampi, ritenendo di avere assolto al proprio mandato con l’approvazione delle riforme elettorali e della legge finanziaria per l’anno in corso, presenta le dimissioni del governo. Dopo il colloquio con Scalfaro, durato poco più di mezz’ora, Ciampi è andato a riferire ai presidenti della Camera, Giorgio Napolitano, e del Senato, Giovanni Spadolini, i quali hanno informato le rispettive assemblee. Il capo dello Stato firma, con una prassi eccezionale rispetto al passato, il decreto di scioglimento delle Camere motivandone le ragioni con la gravità della situazione politica. E, al tempo stesso, Scalfaro respinge le dimissioni presentategli da Carlo Azeglio Ciampi. Subito dopo toccherà proprio al presidente del Consiglio riunire i ministri a Palazzo Chigi per decidere la data del voto.