4 marzo 1921
Incendi e spedizioni punitive
• A San Casciano (Si) i comunisti attaccano la villa del marchese Domenico Serlupi, organizzatore fascista che, spalleggiato da alcuni amici, uccide un aggressore e ne ferisce vari altri, respingendo l’assalto. Contro la sede sindacale di Siena si scatena l’azione congiunta di reparti delle camicie nere e dei carabinierì: due cannoncini abbattono le porte dell’edificio, una sessantina di persone rinserrate nella sede vengono arrestate, i locali sono saccheggiati e incendiati dagli squadristi. Marcignana (Fi) è messa a ferro e fuoco dai fascisti, che subito dopo, avvicinatisi a Fucecchio, vengono respinti e perdono uno dei loro (il commerciante ventitreenne Gustavo Mariani, colpito da un proiettile mentre è in piedi sul camion). Bruciata la Camera del lavoro di Santa Croce sull’Arno (Pi). Inoltre bombe e fuoco distruggono le sedi leghiste di Villanova e Coronella (Fe) e viene devastata la Casa del popolo di Carasco (Ge). [Franzinelli1]