2 marzo 1921
Ancora scontri
• Gli squadristi triestini, sequestrato un battello a Pirano, sbarcano nottetempo a Muggia e distruggono la Camera del lavoro; assalita la redazione cittadina del quotidiano sloveno «Edinost». Cessato a Firenze lo sciopero antifascista, scoppiano incidenti in numerose località toscane: a Scandicci una brigata di carabinieri impiega l’artiglieria de autoblinde contro i militanti di sinistra, asserragliati nella Casa del popolo. L’incursione a Masi (Pd) provoca un morto fra i socialisti. [Franzinelli1]