1 marzo 1921
Eccidio a Empoli
Due camion diretti da Pisa a Firenze, con a bordo 64 marinai in borghese destinati a sostituire i ferrovieri scesi in sciopero per l’assassinio di Lavagnini, vengono assaliti a Empoli dalla popolazione convinta di trovarsi di fronte a una spedizione punitiva fascista: vengono uccisi 6 marinai (Enrico Bottini, Alberto Incarbone, Salvatore Lo Pinto, Salvatore Santaniello, Antonio Sergianni, Carlo Alberto Tulli) e 3 carabinieri (Francesco Cinus, Salvatore Masu, Giovanni Pinna). In serata la cittadina viene occupata militarmente; sindaco e assessori fuggono, i bersaglieri arrestano centinaia di persone, i fascisti incendiano la Camera del lavoro. [Franzinelli1]