1 maggio 1920
Festa del lavoro agitata
• In diverse località le celebrazioni degenerano in aggressioni socialiste ai danni dei militanti del Partito popolare e delle leghe «bianche». In alcune città le forze dell’ordine caricano i manifestanti: a Torino 2 operai vengono uccisi dal fuoco delle guardie regie in piazza Statuto e l’agente investigativo Umberto Panetta è dilaniato dalla bomba di un anarchico; a Pola i bersaglieri ammazzano 4 dimostranti e ne feriscono una trentina; a Vicenza si lamentano un morto e una decina di feriti; a Brendola (Vi) le manifestazioni cattolica e socialista si scontran muore un socialista; a Paola (Cs) il militante del Ppi De Seta cade negli scontri con i socialisti (il processo accerterà che il colpo mortale fu esploso, per errore, da un compagno della vittima). [Franzinelli1]