24 marzo 1920
Spari contro gli operai napoletani
• La conclusione delle infruttuose trattative alle officine «Miani & Silvestri» per il raddoppio del salario è costellata da insulti e minacce contro i dirigenti. Quando il direttore dello stabilimento esce dall’azienda un operaio gli scaglia contro un pezzo di ferro, colpendolo alla testa. I lavoratori occupano la fabbrica, subito circondata da reparti dell’esercito, che sparano uccidendo un operaio e ferendone altri 7; una settantina gli arrestati. [Franzinelli1]