7 luglio 1919
Sommosse con centinaia di arresti
• Sommosse in tutta Italia nei giorni che vanno dal 7 al 9 luglio. A Milano negli scontri fra manifestanti e polizia viene ucciso un socialista e rimangono ferite una cinquantina di persone, mentre il numero degli arrestati supera il migliaio. Anche a Torino gli agenti imprigionano numerosi militanti di sinistra, molti dei quali portano al braccio il contrassegno delle «guardie rosse». A Genova uccisi 2 cittadini durante la tentata liberazione di alcuni manifestanti trattenuti in questura. Tumulti a Pavia, Perugia, Messina e Napoli. Di particolare gravità le proteste scoppiate a Roma nei quartieri Trastevere e Trionfale, arginate da 2500 soldati e da 150 cavalleggeri; la Camera del lavoro proclama 1 sciopero generale cittadino, gli scontri con la truppa si alternano ai saccheggi e alle vendite forzate a metà prezzo. A Taranto si lamentano 4 morti e una ventina di feriti; a Crotone i carabinieri uccidono l’operaio Michele Gerace; 5 cittadini cadono a Reggio Calabria sotto i colpi della forza pubblica.
[Franzinelli1]