29 ottobre 1897
Tags : Il colonialismo italiano
Martini: «Io a liquidare la Colonia non ci vado»
• Per il tramite di Luchino Dal Verme e di Cesare Nerazzini, si sta tentando di convincere Ferdinando Martini, della sinistra zanardelliana, fiorentino, già direttore del Fanfulla della Domenica, fondatore della Domenica letteraria e deputato, ad accettare il governatorato dell’Eritrea. Martini ha già detto di no qualche mese fa, ma adesso sembra pronto ad accettare: «Resta bensì che il Re dia il suo assenso; e resta anche che ci si possa intendere sul da fare in Africa: perché a Roma que’ signori mutano di pensiero ogni giorno». Ma c’è di più: Martini afferma con decisione: «Io a liquidare la Colonia non ci vado. Sono stato fin da principio contrario alla spedizione: contrario alle espansioni: parteggiai per la pace perché stimai che un’altra e non improbabile sconfitta avrebbe messo a repentaglio le sorti della monarchia: ma mi dimostrai fin dal maggio contrario alle fughe precipitose, le quali io non voglio né dirigere né aiutare. Col Rudinì ho parlato lungamente e dal più al meno mi pare d’essere inteso con lui; ma lui riescirà a intendersi cogli altri? (...) Non mi nascondo le difficoltà dell’impresa, né la responsabilità che mi peserebbe sugli omeri: ma mi pare di poterne uscire a bene». [F. Martini, Lettere (1860-1928), Milano 1934]