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 1896  febbraio 25 calendario

Crispi: «Codesta è una tisi militare non una guerra»

• In Eritrea, il colonnello Stevani, alla testa di due battaglioni bersaglieri, di due compagnie del XVIII battaglione d’Africa, del VII Indigeni e di una batteria, muove da Mai Maret verso Debra Matzò e sgomina il campo di ras Sebath. Baratieri comunica la vittoria a Crispi e lo avverte che ras Alula, ras Mangascià e ras Oliò si sono ritirati dal Mareb. Gli propone anche un ritiro in Eritrea per mettersi in difesa.

• Telegramma di Crispi in risposta a Baratieri: «Codesta è una tisi militare non una guerra; piccole scaramucce nelle quali ci troviamo sempre inferiori di numero dinanzi il nemico; sciupio di eroismo senza successo. Non ho consigli a dare perché non sono sul luogo, ma constato che la campagna è senza un preconcetto e vorrei fosse stabilito. Siamo pronti a qualunque sacrificio per salvare l’onore dell’esercito ed il prestigio della monarchia».