16 dicembre 1895
Tags : Il colonialismo italiano
Imbriani: «L’impresa che non giova all’Italia»
• Alla Camera, forti attacchi al governo per la sconfitta dell’Amba Alagi (Abissinia). Imbriani (in sintesi): «La responsabilità di quanto avviene in Africa è del presidente del Consiglio, bisogna venir via da laggiù non trattandosi d’impresa che giova all’Italia». Cavallotti: «Oh, lo so che è bello bagnare del proprio sangue i campi materni della patria, sulle vie sacre del destino» eccetera, concludendo: «Il governo non può rappresentare e non rappresenta che un pericolo di nuovi disastri». Bovio: «Essendo terminato il periodo del dilettantismo africano, il Governo deve o abbandonare l’Africa o seguire una propria e grande politica coloniale. L’espansione dell’Eritrea è poca cosa. L’espansione deve essere nel mondo come nuovo pensiero, nuova civiltà e nuova missione». In generale, socialisti e radicali confermano la loro linea di netta ostilitàall’impresa africana. Crispi: «…il fatto dell’Amba Alagi è uno degli episodi inevitabili in tutte le guerre coloniali…. Il Governo non può essere accusato d’imprevidenza perché ha dato più di quanto il Baratieri ha chiesto…. Io mi prostro, e tutti ci prostriamo, dinanzi ai caduti dell’Amba Alagi…. Tutti ammiriamo il valore italiano e la splendida figura di quel Toselli che, disperando di poter vincere, volle morire... Non c’è nessuno né a Destra né a Sinistra, che non abbia questo sentimento: ed avendolo, è per vendicare i morti, e ristabilire quel prestigio che l’Italia deve sempre tenere alto, che noi prenderemo quei provvedimenti che crediamo necessari allo scopo; e la Camera farà giustizia.