21 dicembre 1893
Tags : Il colonialismo italiano
La battaglia di Agordat
• Il colonnello Giuseppe Arimondi sorprende ad
Agordat, in Abissinia, una colonna di 10 mila dervisci, in marcia da Kassala
verso Massaua lungo la via di Keren. I dervisci, affamati e bloccati a nord
dagli anglo-egiziani, cercavano di raggiungere il mare. Arimondi, con duemila
uomini, quasi tutti ascari e irregolari, li batte e li costringe a ritirarsi a
Kassala (Sudan). Sul terreno gli africani lasciano un migliaio di morti.
[Candeloro6]
• La battaglia è durata tre ore. «In tre ore gli
italiani hanno sparato 80.000 colpi di fucile e 210 dalle batterie del forte. I
dervisci lasciano sul campo l’emiro Ahmed Alí, un migliaio di caduti, un
migliaio tra feriti, dispersi e prigionieri, 73 bandiere, 700 fucili, una
mitraglia, numerose cotte di maglia, la tenda rossa catturata a suo tempo al
negus Giovanni, una tromba di ottone fabbricata a Milano e due cammelli carichi
di catene (prevedevano di sconfiggere e catturare il presidio del forte).
Alcuni prigionieri dervisci confessano che lo schieramento in linea assunto
dagli italiani li ha sorpresi, essendo abituati ad affrontare il quadrato
inglese e a concentrare l’attacco in un unico punto. Gli italiani hanno 3
ufficiali caduti e due feriti, un soldato italiano caduto e un ferito, 104
indigeni caduti e 121 feriti. Arimondi riceve la promozione a generale,
Galliano a maggiore ed una medaglia d’oro, inoltre sono date altre 12 nomine a
cavalierati, 39 medaglie d’argento e 42 di bronzo. Lo scontro è chiamato
“Secondo combattimento di Agordat” ed il nome “Agordat” è dato ad un
incrociatore-torpediniere». [www.soldatinionline.it]