27 febbraio 1893
Tags : Il colonialismo italiano
Falliscono gli accordi con Menelik
• Menelik denuncia alle potenze europee il trattato
di Uccialli (vedi 2 maggio 1889). In questi anni «il governo italiano ha
cercato da un lato di ristabilire buoni rapporti con Menelik per mezzo del
Traversi e dall’altro di attirare nella propria orbita ras Mangascià (signore
del Tigri, vedi 23 febbraio 1890 e 6 dicembre 1891), a sua volta oscillante tra
il desiderio di farsi amici gli italiani per scuotere il predominio scioano e
il timore che questi lo abbandonassero per accordarsi con Menelik». I tentativi
di accordo con Menelik oggi sono falliti miseramente. [Candeloro6]
• «L’Etiopia comincia ad acquistare armi da fuoco e
munizioni, sfruttando anche il prestito di 4 milioni di lire ricevuto
dall’Italia dopo la firma del trattato di Uccialli (vedi 7 ottobre 1889). I
principali fornitori di armi per l’esercito del negus sono la Russia (l’unico
governo europeo a parteggiare esplicitamente per l’Etiopia) e la Francia
(ancora in pessimi rapporti con l’Italia per via della questione dello
“schiaffo di Tunisi”), ma anche l’Italia stessa, che ha venduto al negus
diverse migliaia di moderni fucili Vetterli-Vitali modello 91 e quattro milioni
di cartucce, di vitale importanza per l’esercito etiope che non disponeva di
fabbriche di polvere da sparo». [wikipedia]