7 ottobre 1889
Tags : Il colonialismo italiano
La questione dei confini in Abissinia
• Si firmano con Menelik un trattato e una convenzione addizionale, che per i confini faccia riferimento «allo stato di fatto attuale» (principio dell’uti possidetis). Non si bada però al fatto che la traduzione dei testi, in italiano e in aramaico, sia perfettamente concordante. «Purtroppo i due testi sono discordanti proprio nell’art. 17, diplomaticamente il più importante. Esso infatti nel testo italiano dice: “Sua Maestà il Re dei Re d’Etiopia consente di servirsi del governo di Sua Maestà, il Re d’Italia, per tutte le trattative di affari che avesse con altre potenze o governi”. Nel testo aramaico invece l’articolo diceva: “Il Re dei Re d’Etiopia può trattare tutti gli affari che desidera con i Regni d’Europa mediante l’aiuto del Regno d’Italia”. In sostanza sulla base del testo italiano si può affermare che Menelik cede all’Italia il diritto di rappresentarlo all’estero, cioè accetta una forma di protettorato. Mentre sulla base del testo aramaico egli si riserva soltanto la facoltà di servirsi delle rappresentanze italiane per i suoi rapporti con l’estero» [Candeloro6]. In margine al trattato, gli italiani concedono a Menelik un prestito di 4 milioni.