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 1889  agosto 08 calendario

Abissinia. La battaglia di Saganeiti

• «Il letto del torrente Haddas è incassato fra due ripidissimi muraglioni di basalto che si elevano perpendicolarmente per svariate centinaia di metri: la salita prosegue poi per un altro migliaio di metri sul fianco scosceso delle aspre montagne. Le vecchie mappe segnalano il sentiero come inaccessibile ai muli.Una marcia notturna attraverso quel tracciato pare ancora oggi quanto mai difficile, ma il movimento fu eseguito dal capitano Cornacchia e dal suo piccolo esercito composto da quattro ufficiali italiani (tenenti Poli, Viganò, Brero e Virgili), 300 ascari regolari ed altri 500 irregolari con la rapidità prevista. Cornacchia giunge la mattina presto a Saganeiti, trovando il villaggio deserto. Gli italiani hanno contato, con la loro scalata notturna, di sorprendere gli abissini. Ma come pretendere che essi non fossero avvertiti dal frusciare, dall’ansimare degli scalatori? Chi ha visto Saganeiti sa che è sprofondata in una valle dominata da un’altura formidabile: proprio lassù si sono piazzati, in attesa, gli abissini, forse qualche migliaio. Quando vedono gli italiani, gli tirano addosso. Tutti gli ufficiali sono uccisi, e con loro sette ufficiali ascari e circa un centinaio tra regolari ed irregolari». [www.ilcornodafrica.it]

Gli ascari a Saganeiti