19 dicembre 1976
Tv. Benigni conduce Onda libera
Alle 20,30, in prima serata su
Rai Due, inizia la prima delle quattro puntate di Onda libera (in origine il progranna doveva chiamarsi Televacca) condotta da Roberto Begnini. Ecco come esordisce l’attore toscano: «Spariti
tutti…e ora come fò da me solo? L’è dura. Dice: fai la televisione libera! Ma
chi l’ha inventata, cosa sarebbe questa televisione libera? Televisione,
televisione, eccola! Cos’è la televisione? La televisione è…l’onda che passa
nell’aria. Uno cammina e fa ‘o icchè l’era? Il telegiornale!? E poi e l’onda se
ne va dai polmoni del plebeo ma non more e voltato l’angolo cosa trova? Un
gruppo di signore che respirano, si passano l’onda che fugge via, e poi
n’arriva un’altra ancora più forte, entra nei polmoni e poi esce e ci si
ammala. Hai preso troppe onde…tutti ammalati di onde, ospedali pieni. Signora
gliele ho levate tutte, ma quest’onda Cronache italiane non vole venì fori. E allora tutti ci hanno il
paraonde per scaricalle a terra, e tutte le onde vanno a terra e tutti le
pestano e camminano sopra a Canzonissima, a Tic-tac, a Mike
Bongiorno…a Carosello e l’onda va sottoterra e germoglia e cresce con il
grano e gli òmini la mangiano, dopo che l’avevano pestata; un’onda col
prosciutto, onda e cioccolata, uno ne mangia troppe e vomita le gemelle
Kessler, vomita Corrado, don Lurio, e poi rimangia onde, rimangia onde e tutti parlano come l’onda che
hanno mangiato. Dopo cena uno va al bar, dice ‘vole un caffè? E quell "nebbia
in valpadana"…magari sta male la su’ mamma, gli esce un’altra onda
e dice "allegria allegria!" e allora l’onda si spande sulle sponde, nelle Ande, sulle tende, si
confonde, e tutti siamo onde…allegria! mangiate frups, bevete graps, piacere Parry
Mason, mamma mia! Meglio smettere, meglio
smettere. Io sono un òmo o sono un’onda? Boh? è pericoloso…chissà quante onde ci passa ora qui. bisogna
smettere di respirare, anzi, o smette l’onda o si smette di respirare. Se uno
smette, si sciopera. Sciopero della respirazione. Vi si dà 50 secondi di
temp o smette l’onda o smette l’òmo, via!» [Satiranera.it]