Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1911  dicembre 19 Martedì calendario

Libia, la battaglia di Bir Tobras

• Il generale Pecosi Giraldi, senza avvertire Caneva, invia 1.500 uomini al comando del colonnello Gustavo Fara contro l’oasi Bir Tobras, a 15 chilometri da Ain-Zara. Sono le mehalle arabe, colpevoli di aver catturato famiglie di notabili che da poco si sono sottomessi all’Italia. [Del Boca/1] Una ricognizione composta di due battaglioni di bersaglieri e uno di granatieri marcia da Ain Zara verso a Bir Tobras (15 km circa) sotto la guida di cinque arabi. Partono alle ore 2,30 della notte ma le guide si perdono e raggiungono la meta solo alle 9 del mattino. Appena fuori dalle dune, le nostre truppe si trovano davanti duemila nemici. Il colonnello Fara lancia sul fianco minacciato un battaglione di bersaglieri che arresta il movimento nemico. Gli arabi tentano un avvolgimento sul lato destro, il colonnello provvede con un altro battaglione di bersaglieri. La battaglia, molto violenta, finisce a mezzogiorno. Sei italiani e centinaia di arabi sono a terra. [Giuseppe Bevione, La Sta., 19/12/1991]. Gli scontri durano fino a notte. L’abitudine turco-araba di sospendere i combattimenti con il sopraggiungere del buio consente a Fara di ripiegare su Ain-Zara. [Del Boca/1]