14 maggio 1986
Gorbaciov in tv
• «Una sventura è scesa su di noi. Il peggio è passato, ma è ancora presto per dire la parola fine». Alle nove e due minuti Mikhail Gorbaciov compare sui teleschermi dell’Urss e rompe un lungo silenzio. Parla per 27 minuti, dice che l’incidente di Chernobyl è stato estremamente pericoloso, «per la prima volta abbiamo sperimentato quanto sia sinistra la forza dell’energia nucleare che sfugge al controllo». Spiega che i morti finora sono nove, 299 le persone ancora in ospedale. «Ma le misure prese hanno evitato un numero maggiore di vittime». [Sta. 15/5/1986]

• In Italia si decide che il 22 maggio partirà la raccolta firme per tre referendum sul nucleare: uno proposto dai radicali, uno da Democrazia proletaria, uno dagli ambientalisti. Il ministro della Difesa Spadolini scrive un editoriale sulla Voce Repubblicana: «Il futuro del Piano energetico non può essere affidato alle marce e ai referendum». [Sta. 15/5/1986]