30 aprile 1986
Il più grande incidente nucleare
• Zamberletti al Senato, il ministro dell’Industria Renato Altissimo alla Camera tendono a sdrammatizzare le eventuali conseguenze per l’Italia del «più grande incidente nucleare» mai verificatosi fino ad oggi. La comunicazione ufficiale dell’incidente è stata data dall’Urss a Roma solo alle 20.15 di martedì 29. Nelle repliche, muro di reazioni negative alle reticenze sovietiche. La Dc, insieme ad Altissimo, conferma alla Camera la volontà di non modificare il Piano energetico nazionale. [Cds, 1/5/1986]
• La Tass si fa sentire al solito alle 21: conferma che i morti sono due, aggiunge che dei 197 feriti 49 hanno già lasciato l’ospedale. Mosca minimizza ancora: il telegionale della sera si apre con le immagini della piazza Rossa imbandierata per la festa del Primo maggio di domani. Solo più tardi appare la prima foto, in bianco e nero, della centrale devastata dall’esplosione. Le vittime, dicono alcune testimonianze, sarebbero centinaia. Migliaia di capi di bestiame sarebbero morti in poche ore. Le autorità regionali hanno proibito la balneazione e la pesca nei fiumi. Gorbaciov tace. [Cds, 1/5/1986]