30 aprile 1986
La nube radioattiva sfiora l’Italia
• La nube radioattiva sorvola Austria, Svizzera e Jugoslavia. In Italia i primi segnali sono captati a Ispra (Varese) e Caorso (Piacenza). E’ arrivata prima del previsto, ma l’innalzamento rispetto al fondo naturale, fino a notte, si mantiene entro i limiti di 1,8 volte. Per Naschi, dell’Enea, un aumento anche di 5 o 10 volte è irrilevante ai fini sanitari: «Perché ci siano effetti nocivi sulla salute dovrebbero registrarsi livelli di alcune centinaia di volte rispetto al fondo». Più preoccupati esperti di Greenpeace e Italia Nostra, che temono effetti cancerogeni a lungo termine a causa dell’ingresso nel ciclo alimentare dei prodotti della fissione.